Scheda Irpef 2021, ecco le scadenze da conoscere

Scheda Irpef 2021, ecco le scadenze da conoscere

Ogni anno buona parte dei cittadini italiani ed europei deve rendere conto dei propri redditi sia allo Stato nazionale che all’Unione Europea in quanto sistemi integrati, esiste infatti una tassazione nazionale e una comunitaria che può essere o attiva o passiva. Irpef è Imposta sui redditi delle persone fisiche, un impegno per lavoratori e i loro datori di lavoro che opereranno come sostituti d’imposta, professionisti e proprietari di immobili e terreni che producono reddito. In questo sito abbiamo parlato già di Dichiarazione dei redditi e anche di quelle entrate definite altri redditi parlando delle vincite di gioco, rappresentano una ricchezza che aumenta il patrimonio monetario anche quando sono realtà online come http://7signscasino.info/

Quali sono le scadenze dell’Irpef

Le date dell’Irpef sono collegate alle dichiarazioni dei redditi che possono essere presentate con diversi modelli, dalla dichiarazione annuale si calcola anche in automatico grazie ai software dell’Agenzia o di consulenti quanto bisogna pagare di imposta.

Il modello che si userà è l’F24, lavoratori dipendenti e pensionati vengono aiutati dal loro sostituto d’imposta, ovvero datore di lavoro o ente previdenziale che pagherà al posto loro il dovuto o almeno una parte. Non su tutti i redditi però perché ad integrarsi a stipendio e pensioni possono aggiungersi rendite immobiliari e redditi vari anche ad esempio un’eredità, una vincita, una donazione eccetera. In generale è importante conoscere queste scadenze.

  • Innanzitutto è bene sapere che i versamenti di Irpef e Ires, le due più importanti imposte sui redditi, prevedono un saldo per l’anno in corso e un acconto per l’anno successivo che può essere pagato anche in due rate.
  • I contribuenti che presentano il modello 730 usufruiscono del sostituto d’imposta anche per le cosiddette operazioni di conguaglio a partire dal mese di luglio.
  • Per chi presenta il modello Redditi PF (sta per Persone Fisiche) saldo e prima rata devono essere versati entro il 30 giugno dell’anno in corso oppure entro i trenta giorni successivi con una maggiorazione dello 0,40%.
  • Abbiamo parlato della seconda rata per l’acconto deve essere saldata entro il 30 novembre, in generale se si decide di pagare l’acconto in un’unica somma ha questo termine, la fine di novembre, in qualche caso è stato prorogato anche a dicembre ma mai dopo la fine dell’anno solare perché sarà l’inizio di un nuovo ciclo di tassazione.

Acconto e saldo Irpef, ecco chi paga e come

Parlando del calcolo Irpef diamo subito una buona notizia, non tutti devono pagare l’acconto dell’anno successivo. Dal reddito presentato e che diventerà l’imponibile sui cui si calcola l’Irpef vengono sottratte delle detrazioni, crediti d’imposta e ritenute.

La legge fiscale dice che se l’imposta dichiarata nell’anno al netto delle detrazione dei crediti d’imposta delle ritenute e delle eccedenze è superiore a 51,65 euro si paga l’acconto. Ecco dunque il difficile meccanismo della sua rateizzazione:

  1. l’acconto è pari al 100% dell’imposta dichiarata quindi tu in un anno potresti trovarti a pagare l’Irpef dell’anno precedente e del seguente, oppure il saldo dell’anno precedente più l’acconto dell’anno seguente.
  2. lo stato richiede l’unico versamento entro il 30 novembre se l’acconto è inferiore a 257,52 euro
  3. lo stato permette il versamento in due rate se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro
  4. la prima rata è del 40% e deve essere pagata entro il 30 giugno insieme al saldo; il restante è del 60% e deve essere versato entro il 30 novembre.

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