Pro e contro del fotovoltaico per le imprese

L’installazione di un impianto fotovoltaico rappresenta una decisione strategica per qualsiasi azienda, con impatti significativi sia sul bilancio economico che sull’immagine ambientale.

La valutazione deve considerare sia i benefici a lungo termine sia gli ostacoli iniziali e gestionali.

I vantaggi per le imprese

I benefici derivanti dall’autoconsumo di energia solare si concentrano principalmente sui costi operativi, sulla stabilità finanziaria e sull’immagine aziendale. Il vantaggio più immediato è la riduzione drastica delle bollette.

L’energia prodotta e immediatamente consumata, nota come autoconsumo, non viene acquistata dalla rete, eliminando i costi variabili. Questo è particolarmente vantaggioso per le aziende con un elevato fabbisogno energetico durante le ore diurne.

Una volta ammortizzato l’investimento iniziale, il costo marginale dell’elettricità prodotta dal fotovoltaico imprese è praticamente nullo. L’azienda si protegge così dalla volatilità dei prezzi del mercato energetico, garantendo una maggiore stabilità e prevedibilità dei costi nella pianificazione finanziaria a lungo termine, considerando che la vita utile degli impianti è di 25-30 anni.

Inoltre, l’accesso a incentivi e agevolazioni fiscali come detrazioni fiscali, crediti d’imposta o i meccanismi di scambio sul posto e ritiro dedicato per l’energia immessa in rete, riducono significativamente il payback period, ovvero il tempo di ritorno dell’investimento.

Un altro beneficio non trascurabile è il miglioramento dell’immagine aziendale e della responsabilità sociale d’impresa (CSR): essere un’azienda “verde” è un fattore sempre più apprezzato da clienti, partner commerciali e investitori, conferendo un vantaggio competitivo. Infine, l’installazione di un impianto fotovoltaico aumenta il valore immobiliare dell’edificio industriale o commerciale.

Gli svantaggi per le imprese

Nonostante i numerosi vantaggi, l’investimento fotovoltaico presenta alcune sfide e limitazioni da considerare attentamente.

L’ostacolo principale è il costo iniziale elevato, che può richiedere un investimento di capitale significativo. Sebbene i costi stiano diminuendo, l’accesso al credito o la necessità di liberare liquidità possono rappresentare un freno. Un’altra limitazione strutturale è la dipendenza dalle condizioni atmosferiche: la produzione di energia è intrinsecamente legata alla disponibilità di sole. L’impianto non produce energia di notte o produce molto meno in giornate nuvolose, rendendo necessaria l’integrazione con l’acquisto di energia dalla rete. Questa intermittenza limita l’autonomia energetica totale, a meno di investire in sistemi di accumulo, che sono attualmente piuttosto costosi.

Dal punto di vista amministrativo, l’iter per ottenere le autorizzazioni necessarie, che includono permessi edilizi e connessione alla rete, può essere lungo e complesso, specialmente per impianti di grandi dimensioni.

Il ritardo burocratico ne posticipa la messa in funzione e il conseguente ritorno economico. Infine, l’efficacia di un impianto è direttamente proporzionale alla sua dimensione: le aziende devono disporre di un’adeguata superficie disponibile (tetto o terreno) per installare un impianto che copra una parte significativa del loro fabbisogno. Sebbene la manutenzione sia ridotta, è necessaria una pulizia periodica e, nel tempo, l’efficienza dei pannelli solari subisce un lento e costante degrado, pur essendo coperto da garanzie di performance a lungo termine.

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